Progetti

 Il Barone Galleggiante: il progetto Drone Acquatico

Cosa succede quando unisci CAD, Stampa 3D, elettronica, programmazione e materiali di ultima generazione? Nasce il progetto "il Barone Galleggiante" un drone acquatico per la pesca ad altissima precisione: una delle sfide più ambiziose realizzate dai nostri studenti.

Un percorso appassionante che trasforma i banchi di scuola in un vero centro di ricerca e sviluppo, dimostrando come la meccatronica possa dare vita a idee innovative capaci di muoversi (e galleggiare!) nel mondo reale.

Non si tratta solo di assemblare pezzi: i nostri ragazzi hanno seguito l'intero ciclo di vita di un prodotto industriale, partendo da un foglio bianco fino al collaudo finale in acqua.

Design e Simulazione 3D: Con i software di progettazione (Autodesk Inventor), ogni singolo componente del drone è stato modellato e testato virtualmente al computer per garantire idrodinamica, bilanciamento e resistenza.

Cuore Tecnologico: Attraverso schede Arduino e appositi driver, gli studenti hanno programmato la centralina di controllo, i motori e i sistemi di ricezione a distanza.

Il vero fiore all'occhiello di questo progetto sta nell'uso dei materiali avanzati. Costruire un drone navale richiede il perfetto equilibrio tra galleggiabilità, robustezza strutturale e impermeabilità:

Stampa 3D per la Prototipazione: Tutti i componenti interni, i supporti e le forme base dello scafo sono stati realizzati nei nostri laboratori tramite stampa 3D, permettendo di testare e perfezionare la geometria del drone in tempo reale.

Laminazione in Fibra di Carbonio: Per rendere lo scafo leggerissimo ma al tempo stesso indistruttibile, gli studenti hanno applicato la tecnica della laminazione in fibra di carbonio con resine epossidiche. Un processo ad alte prestazioni — lo stesso utilizzato nelle auto da corsa e nell'aeronautica — che ha garantito una scocca impermeabile, rigida e pronta ad affrontare qualsiasi sollecitazione in acqua.

Il momento più emozionante? Il test sul lago. Vedere il drone sfrecciare sulle acque, rispondere perfettamente ai comandi e completare le sue missioni di pesca è stata la prova del nove del grande lavoro di squadra svolto.

Con questo progetto, i nostri studenti non hanno solo studiato la teoria: hanno toccato con mano la materia, affrontato problemi reali e costruito con le proprie mani una tecnologia funzionante.

Quale sarà la prossima sfida? Scoprilo venendo a trovarci ai nostri Open Day!


Il rombo della Ducati studiato all’ITI di Città di Castello

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Si è svolto, sabato 1 aprile, presso la sede ITI Franchetti Salviani di Città di Castello l’incontro tra l’Ing. Nicola Bartolini in forza alla ducati Motor Holding e tutti gli studenti ed i docenti del corso di meccanica e meccatronica.
L’Ing. Nicola Bartolini che attualmente ricopre il prestigioso ruolo di ingegnere NVH  (Noise, Vibration, Harshness) presso i laboratori di ricerca e sviluppo della Ducati a Bologna è un giovane talento Altotiberino che si è formato prima presso il settore di Meccanica dell’ITIS di Città di Castello e successivamente si è laureato in ingegneria meccanica presso la Facoltà di Ingegneria di Perugia dove ha anche conseguito il dottorato di ricerca in Vibrazioni Acustica ed Aereodinamica.
Nell’incontro con gli studenti l’Ing. Nicola Bartolini ha spiegato gli obiettivi della sua attività di ricerca nel campo del rumore prodotto dalle moto e della correlazione con la stabilità in strada, le vibrazioni dei vari organi della moto e di come il suo incarico sia legato a mantenere il caratteristico ed amatissimo rombo Ducati pur nel rispetto delle moderne normative mondiali che impongono valori più bassi delle emissioni sonore.
Particolarmente apprezzato dagli studenti il dibattito in cui hanno potuto apprezzare dalla viva voce di un protagonista i dettagli di progettazione delle moto. Altrettanto apprezzata l’esortazione che l’ing. Bartolini a rivolto agli studenti ed il successivo dibattito circa l’importanza dell’impegno nello studio e nel perseguimento dei propri obiettivi in termini di successiva realizzazione lavorativa. 
Presenti all’incontro sia gli attuali docenti del corso di meccanica sia i docenti che hanno diplomato nel 2004 l’ing. Bartolini, a testimoniare sia la soddisfazione per i traguardi dell’ex allievo sia una continuità d’insegnamento che da sempre contraddistingue il corso di meccanica e meccatronica.

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Progettazione di robot industriali

PNRR STEMLI : Analisi comparativa Calcolo-FEM tensionale e deformativa di braccio robotico.

L’indirizzo meccanico - meccatronico ha concluso l’attività laboratoriale sull’utilizzo delle nuove tecnologie per il calcolo delle sollecitazioni con metodo FEM e la loro applicazione nella progettazione di robot industriali. L’attività ha preso spunto dal recente arrivo del robot industriale FANUC ER-4iA.
Gli studenti delle classi quarte del nostro indirizzo, verificando le caratteristiche tecniche del robot Fanuc, hanno eseguito un rilievo di massima e quindi hanno eseguito il disegno 3D, con Inventor, dei componenti realizzando il disegno complessivo del robot. Sul disegno del robot hanno applicato tecniche FEM, grazie al software Inventor, ed in base al risultato atteso, hanno modificato il progetto fino al raggiungimento degli obiettivi di progetto ed il rispetto della deformazione massima ammissibile.
Gli studenti, entusiasti dell’attività, si sono applicati proficuamente e lavorando in gruppo, analizzando il problema, pensando soluzioni, hanno raggiunto l’obiettivo desiderato. 
L’attività è stata svolta con grande interesse e coinvolgimento. I ragazzi, che dovranno eseguire anche la programmazione dei robot industriali, intanto hanno sviluppato competenze importanti per la realizzazione di progetti necessari per la realizzazione di robot e macchine automatiche.


Progetto Wind Lab

Il progetto si avvale della collaborazione esterna del Prof. Ing. Francesco Castellani, cattedra di meccanica applicata alle macchine, facoltà di Ingegneria meccanica, Università di Perugia. E’ rivolto agli studenti del quarto e quinto anno del corso di meccanica e ha durata biennale: Fase B), C): Anno Quarto; Fase A), B): Anno Quinto.

Obiettivi

Contribuire alla diffusione della conoscenza teorica dei principi fisici e costruttivi dello sfruttamento dell’energia eolica

Contenuti

  • Basi di Fluidodinamica dei rotori eolici; teoria impulsiva e teoria vorticosa.
  • Stato dell’arte della conversione energetica di prima specie da energia cinetica ad energia elettrica.
  • Sicurezza sul lavoro. Modulo relativo alle schede di sicurezza dei prodotti in fibra di vetro e resine epossidiche.

Metodi:

  1. Lezione frontale, Prof. Ing. Francesco Castellani, Prof. Ing. Luciano Mercati.
  2. Lezione pratica di progettazione di profili palari tramite cad 3D.
  3. Costruzione di pale tramite prototipazione rapida e successiva applicazione di fibre di Vetro.
  4. Test dei rotori presso la galleria del vento dell’università di Perugia.

(Referente prof. Luciano Mercati, collaboratori prof. Luciano Marinelli, prof. Valerio Ugolini, prof. Sauro Petturiti)

 

Progetto “ Io progetto”

Il progetto è rivolto agli studenti del quarto e quinto anno del corso di meccanica.

Obiettivi

Il progetto intende mettere in condizione gli studenti del quinto anno del corso di meccanica, di portare a termine in modo autonomo e completo un progetto di un oggetto e/o macchinario da presentare in sede di esame di stato. Per consentire ciò nella classe quinta le esercitazioni delle materie d’indirizzo vengono svolte da un unico docente tecnico pratico, con il fine di coordinare le attività in modo organico e rendere direttamente applicative le nozioni teoriche

Contenuti:

  • Progettazione meccanica tramite Cad 3D e 2D.
  • Prototipazione rapida, Macchine a controllo numerico, software CAM (Computer-aided manufacturing).
  • Elementi di robotica, simulatore grafico. Programmazione di PLC e schede tipo Arduino (piattaforma hardware composta da una serie di schede elettroniche dotate di un microcontrollore).
  • Dimensionamenti meccanici.

Metodi

  1. Lezione frontale, materie d’indirizzo anno quinto.
  2. Progettazione tramite cad 3D.
  3. Costruzione di prototipo, tramite macchine a controllo numerico o macchine per prototipazione rapida.

(Referenti prof. Luciano Marinelli e prof. Sauro Petturiti, collaboratori prof. Luciano Marinelli, prof. Valerio Ugolini.)